Friday, 3 July 2009

FESTIVAL OCCHI ROSSI AL FORTE PRENESTINO - ACCORRETE NUMEROSI!

Oh scusate se sono sparita, lo so, sono pessima, ma davvero davvero impegnata ultimamente
Vi lascio un appunto su questa manifestazione che secondo me merita e..ahem..ci espongo anch'io quindi ci sta che la pubblicizzo.

presentazione

Nelle giornate del 3, 4 e 5 Luglio il Forte Prenestino si trasformerà nella più grande galleria fotografica di Roma (… e forse anche d’Italia, d’Europa …).
Un centinaio le mostre in esposizione con grande varietà di temi, tecniche e stili.Ma la tre giorni del Forte sarà molto altro ancora: un denso programma contenente workshop, incontri, proiezioni fotografiche, cinema, documentari, spettacoli di danza e concerti.

Ti aspettiamo al Forte.

programma

Venerdì 3 Luglio :

12:00/17:00 - Workshop “Foro stenopeico” a cura di Maria Cavagnero / 1^ parte (Piazza d’armi).
15:00/19:00 - Workshop “Tecniche di illuminazione: il ritratto” a cura di Giovanni Canitano (Pub di fronte al Cinema).
17:00 - Inaugurazione delle mostre del Festival.
17:00/23:00 - Orario apertura/chiusura dello spazio mostre.
Dalle 17:05 - Slide show “GruppoBiancoENero - Flickr” (spazio pub 12deTutto)
17.30/21:06 - 12deTutto Docs presenta: Contacts, Vol. 1: The Great Tradition of Photojournalism. Di Richard Copans & Stan Neumann (doc. usa, 2005). Una serie di clip di 15 minuti l’una su Henri Cartier-Bresson, William Klein, Mario Giacomelli, Josef Koudelka, Elliott Erwitt e molti altri.
18:00-21:00 - Workshop “Gimp” a cura del Bugslab (Medialab o sala da tè)
Dalle 19:00 - Aperitivo in Cattedrale + incontro “TreFotografe: Modotti/Arbus/Woodman” a cura di Francesco Tolomei.
21:30/22:00 - in sala Teatro “Io è un altro - Studio/omaggio per Francesca Stern Woodman” solo di danza buto di e con Alessandra Cristiani. Luci di Gianni Staropoli - Musiche di Claudio Moneta - Fotografia di Lina Fusaro.
Dalle 21:35 - “Niente di casuale. Balcani: giorni di guerra e giorni di pace”. Un incontro con il reporter Mario Boccia (spazio pub 12deTutto)
22:00-23:25 - Spazio CinemaForte: Born into brothels. Di Zana Briski e Ross Kauffman (doc. india/usa, 2005)
Dalle 22:00 - arena Chiringuito: GHA Selecta + Dubversity in a dub&breakbeat session

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Apertura mostre dalle 17:00 alle 23:00
Sottoscrizione all’ingresso 3,00 euro


Sabato 4 Luglio :

09:30/12:00 - Workshop “Linguaggio fotografico” a cura di Sandro Iovine / 1^ parte (Sala Cinema)
12:00/18:00 - Workshop “Foro stenopeico” /2^ parte (Camera oscura)
12:00/00:00 - Orario apertura/chiusura dello spazio mostre
14:00/18:00 - Workshop sul linguaggio fotografico a cura di Sandro Iovine - 2^ parte (Sala Cinema)
15:00/17:30 - 12deTutto Docs presenta: Contacts, Vol. 2: The Renewal of Contemporary (doc. usa, 2005). Sophie Calle, Sarah Moon, Duane Michals, Lewis Baltzna e altri discutono del loro lavoro mentre scorrono le immagini dei loro migliori scatti.
16.00/17:00 - in Cattedrale: incontro “Editoria fotografica” con Claudio Corrivetti
17:00/19:00 - in Cattedrale: incontro “Archivi di Movimento e Memoria” con l’archivio antifascista berlinese Bild-Archive
18:55/21:00 - Spazio CinemaForte: “Prima della pioggia” di Milcho Manchevski (dramm. GB/Macedonia, 1994)
18:00/21:00 - Workshop su Gimp a cura del Bugslab - medialab o sala da the
Dalle 19:00 - Aperitivo in Cattedrale + incontro “Gerda Taro, una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola” a cura di Flavia Fasano
Dalle 22.30 - Concerto dei The Bone Machine Rockabilly/Psychobilly/Garage + special guests. A seguire Rock’n'Roll selections.
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Apertura mostre dalle 12:00 alle 00:00
Sottoscrizione all’ingresso 3,00 euro. Dalle 21:00 5,00 euro.


Domenica 5 Luglio :

12:00/23:00 - Orario apertura/chiusura dello spazio mostre
12:05/16:00 - Workshop “Creatività Fotografica” per bambine e bambini a cura di OcchiRossi. Gratuito
Dalle 13:00 - Si mangia ! pranzo a tema a cura della Taverna
15:00/16:10 - 12deTutto Docs presenta: Contacts, Vol. 3: Conceptual Photography (doc. usa, 2005). Bernd & Hilla Becher, Chistian Boltanski, Alain Fleischer, John Hilliard, Martin Parr visti da una prospettiva originale.
Dalle 17:00 - Open Air Dance Hall nello spazio Chiringuito EKO’
Dalle 17:05 - al Medialab incontro “Mediattivismo”Dalle 17:10 - 12deTutto Docs presenta: “From somewhere to nowhere” di Villi Hermann (doc. svizzera, 2009)
Dalle 18:00 - Spazio CinemaForte: “Occhio indiscreto” di Howard Franklin (dramm. usa, 1992)Dalle 19:00 - Aperitivo in Cattedrale + Incontro “Alberto Grifi - performances e proiezioni”
21:00/–:– - Gran Finale: “The Sound of 80’s” la festa che tutt* aspettavamo!
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Apertura mostre con ingresso a sottoscrizione libera dalle 12.00 alle 21.00


sito per ulteriori info

http://occhirossifestival.org/



Romani, vi aspetto, io penso di andare tutti e tre i giorni, probabilmente dal tardo pomeriggio alla sera, quindi se passerete non mi scapperete!

Wednesday, 10 June 2009

Puntata di report sulla carne





Tuesday, 14 April 2009

Note sparse

GROSSA PREMESSA PROLISSA

Questo blog è un buon esempio di un mio schema comportamentale classico che parte con un'idea come "aprirò un blog anch'io così dopo anni da anonima lettrice, finalmente farò sentire la mia voce!", seguita dal sogno ad occhi aperti "finalmente commenterò gli interventi altrui, creerò una rete di contatti, conquisterò il mondo!", dopodichè mi do alla progettazione semiorganizzata "ecco che scrivo sia in italiano che in inglese affinchè tutti possano leggere dei miei disastri culinari, guarda come mi compiaccio nell'affibbiare etichette blablabla" alla quale inevitabilmente segue l'amara constatazione della realtà "però che cavolo tradurre tutto, miii non ho voglia di mettermi a scrivere tutto preciso, dai mettiamo una foto dato che non cucino da un pezzo, oh mio dio, neanche un mese e ho già perso il filo del blog e la voglia di scriverlo!".

Devo ammettere di avere delle grosse difficoltà nel portare avanti un qualsiasi progetto per più di cinque minuti e sono la persona più disordinata del pianeta e badate bene che non mi riferisco solo alla stato della mia camera, tra l'altro pessimo, ma anche allo stato della mia capoccia; in pratica vivo nel disordine fisico e mentale e non riesco a sottostare ad alcun tipo di organizzazione per un periodo di tempo più lungo dei famosi cinque minuti.

Bon, tutta questa sbrodolata autocommiserativa era per dire a chi mi sta leggendo, se qualcuno ancora lo stesse facendo nonostante la sparizione, che ho deciso di tener duro e riapparire sui vostri schermi, ma dubito che lo farò con regolarità e termini precisi, visto che a quanto pare mi è impossibile.

FINE DELLA GROSSA PREMESSA PROLISSA

Ora per inaugurare questa nuova tendenza vi lascio delle note sparse circa aggiornamenti e ossessioni momentanee.

PRIMA OSSESSIONE o della riuscita dei muffins che ha risvegliato l'anima di pasticcera sperimentale che non sapevo di avere

Preso pari pari da un mio thread su forumetici, vi copio incollo l'inizio della fine, ossia quando ho scoperto che fare i muffins non era impossibile come credevo...

Ho trovato su youtube questa ricetta per fare i muffins al doppio cioccolato e sono stata conquistata dalla semplicita' del procedimento.

Non avevo mai fatto dolci perche' pensavo che fosse difficile, ma con questi muffins mi sono ricreduta, sono strafacili e vengono buonissimi!

Li ho portati ad un picnic sulla spiaggia e sono stati decisamente apprezzati.

Il video lo potete trovare qui

Ecco la lista degli ingredienti

250 ml di latte di soia (io ne ho dovuti usare un po' di piu' per avere il composto liquido come nel video)

1 tavoletta di cioccolato fondente

220 gr di farina

1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci

3 cucchiai belli pieni di cacao in polvere

75 grammi di zucchero

3 cucchiai di olio insapore (direi mais, io avevo sottomano dell'olio di cocco non trattato e ho usato quello, ci stava molto bene il retrogusto coccoso)

una bustina di gocce di cioccolato

Il procedimento e' semplicissimo, spezzettate la tavoletta di cioccolato e la fate sciogliere nel latte di soia.
Nel frattempo mescolate bene gli ingredienti secchi.
Quando il latte sara' diventato cioccolatoso, lo aggiungete al mix secco con l'olio vegetale e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Aggiungete le gocce di cioccolato e date un'altra rimescolata.
Versate l'impasto nei pirottini di carta per muffins e infornate per 25/30 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi.
La prossima volta faccio le foto.


Ne sono venuti fuori 12, ma mentre primi erano belli muffinosi, gli ultimi sono usciti un po' risicati perche' stavo finendo l'impasto, quindi direi che ne dovrebbero venire fuori 8 cicciosissimi o 10 normali

e il secondo esperimento...

Stavolta invece di seguire la ricetta, ho improvvisato e me ne sono uscita con dei muffins lemoncocco troppo buoni

In pratica ho usato latte di cocco invece del latte di soia, olio di cocco invece di olio d'oliva e cocco in scaglie invece del cioccolato in polvere e ho omesso le chips di cioccolato e il cioccolato fondente.
Le dosi le ho fatte un po' ad occhio e sono venuti fuori 6 muffins belli cicciotti.
Per il ripieno ho usato la lemon curd vegana (fantastica, il moroso dice che e' uguale a quella normale che contiene quintali di burro e uova)


Ho un po' esagerato col latte di cocco, cosi' l'impasto era troppo liquido e col peso della lemon curd e la lievitazione si sono formate delle sacchette vuote dentro i muffins, la prossima volta ci staro' piu' attenta, ma per un primo esperimento e' andato bene, il sapore era ottimo e la consistenza bella morbidosa.

Appena avro' definito delle misure precise affidabili per le dosi, postero' la ricetta ufficiale

Ah, mi sovviene ora che, disordinata come al solito, ho saltato un passaggio e non vi ho parlato dell'esperimento lemon curd, ovviamente precedente ai muffins coccosi alla lemon curd!

Vado ancora di copia e incolla da forumetici perchè son pigra...

questa e' una ricetta fantastica per fare la lemon curd con la pastinaca, l'ho preparata oggi e il moroso era estasiato, l'abbiamo anche usata come ripieno per dei muffins lemon cocco.

per chi non lo sapesse, la lemon curd e' una tipica grassissima crema di limoni inglese, con quintalate di zucchero, burro e uova.

il mio moroso la ama sui toast, quindi trovo questo adattamento vegano strepitoso, cosi' posso mangiarla anch'io.

si trovano altre ricette vegane, ma questa con la pastinaca e' particolarmente leggera e dietetica.

ecco la traduzione

vegan e veloce lemon curd di Bryanna

Questa lemon curd e' deliziosa nelle torte o spalmata sui panini dolci.

NOTA: se non avete un forno a microonde, cuocete al vapore la pastinaca a cubetti fin quando non sara' morbida, e cuocete la crema frullata in un pentolino dal fondo spesso a fuoco medio-alto, mischiando con una frusta tutto il tempo, finquando non sara' lucido e denso.

226 gr di pastinache, sbucciate e tagliate a cubetti
190 gr di zucchero
1 1/2 cucchiaio da tavola (22 ml) di burro di soia
6 cucchiai da tavola (90 ml) di succo di limone
la buccia di 1 limone, grattuggiata fine
1 pizzico di curcuma
un altro 1/2 cucchiaio (circa 7 ml) di succo di limone

Cuocete nel microonde le pastinache con 118 ml di acqua in un scodella di Pyrex coperta per 10 minuti, o finquando sono tenere.

Se necessario scolatele e mettetele nel frullatore con gli altri ingredienti, eccetto il mezzo cucchiaio di succo di limone. Frullare fino ad ottenere una crema liscia.

Versare la crema in una scodella adatta alla cottura al microonde e cuocere nel microonde per 3 minuti alla potenza massima (credo, la ricetta dice HIGH).

Mescolate bene e ricuocete per altri 3 minuti.

La crema dovrebbe essere lucida e densa.
Aggiungete il restante succo di limone e sbattete la crema con la frusta da cucina per un minuto o due.

Versate la crema in un barattolo di vetro, chiudete il coperchio e mettete in frigorifero.

Si mantiene per 2 settimane.
Servite a temperatura ambiente.


Dal successo dei muffins mi sono gasata tantissimo, ho deciso di sperimentare altri dolci e con aria da esperta pasticcera ho chiesto a mia madre che dessert preferisse per il pranzo di pasqua mostrandole le varie opzioni di veganblog.

Grosso errore.

La genitrice si è messa a sbavare copiosamente sulla foto della foresta nera e mi ha chiesto di replicarla omettendo le amarene che non le piacciono, probabilmente convinta dalla mia richiesta che avessi cucinato bizeffe di torte e sapessi come cavarmela con una torta tre strati piena di panna montata.

In realtà io non avevo mai fatto una torta prima d'ora o tagliato un pan di spagna in strati o montato della panna (di alcun tipo, neanche quella "normale").

Decisa a non farmi scoraggiare da questi piccoli dettagli, ho cercato di non deludere le aspettative della mater.

Ecco il resoconto, mezzo copia incollato da forumetici...

Qui potete trovare la ricetta originale

Io l'ho cambiata un sacco sia perchè a casa mia sono l'unica ad amare le amarene, sia a causa di problemi tecnici mentre la preparavo, visto non avevo mai fatto una torta prima e ho fatto mille casini
Ho dovuto fare due pan di spagna perchè avevo uno stampo troppo grande e mi sono impanicata all'idea di distruggere tutto cercando di tagliare la base;la panna non bastava a coprirla tutta quindi ho usato per la parte superiore la soyatoo e per la parte inferiore una panna d'emergenza autoprodotta frullando margarina, banana, malto di riso e latte d'avena (lievemente bananosa ma buonissima, ho adattato
questa ricetta); al posto delle amarene ho messo dei pezzettini di albicocca sciroppata, ho usato lo sciroppo per bagnare il pan di spagna e ho anche fatto uno strato sottilissimo di marmellata di albicocca, alla fine era un misto tra foresta nera e sacher.

Nonostante tutto con mia somma gioia il risultato era buono ed io orgogliosa come una mamma della mia pupetta, tanto che l'ho immortalata.

Eccovi Giuseppina (dopo tanto travaglio si meritava almeno un nome, non mi prendete per pazza per favore) La prossima volta, se mai ci sarà una prossima volta, vorrei provare a tagliare il pan di spagna per avere una torta meno alta e più leggera.

SECONDA OSSESSIONE o della riuscita degli ultimi esperimenti culinari salati che mi spinge a cucinare per tutti e impartire lezioncine di cucina benchè non sia in grado

Prima di tornare a Roma per le vacanze pasquali, ho passato un periodo culinario fortunato durante il quale tutti gli esperimenti mangerecci sono venuti bene, cosicchè sono tornata in madrepatria decisissima a prendere le redini della cucina per pasqua e cucinare un megabanchetto vegan per genitori e parenti.

Eccone il resoconto...

Anzi, visto che si è fatta una certa, me ne vado a letto, buonanotte.

Domani spero di continuare, devo ancora scrivere di tante altre cose tra cui

come ho conosciuto Vera e mi sono mezza emozionata in quanto a) leggermente brilla, b) ammiratrice segreta del suo blog da anni, condizione che mi portava a considerarla una semidivinità

le foto di moda distopiche che ho scattato a steetley

i miei progetti per il libro fotografico di tessuto

il risveglio di una mia vecchia ossessione per gli albini

l'analisi di come il progetto foto vegan sia stato dichiarato morto dal mio inconscio benchè razionalmente so che devo continuarlo/ricominciarlo

blablabla, mamma come sono prolissa

Sunday, 18 January 2009

Today I'm quite sad

Wednesday, 31 December 2008

Studio fun in Rome

My parents (they wanted a "classic cheesy" pictures)

Fabio


Antonietta

Sara
Friend gang with (from the left side) Fabio, Rosalinda, Antonietta, Sara and Patrizio.

Sunday, 7 December 2008

RIP Jonathan


I hope now you're taking pictures in a better place.
I'll miss you.

Sunday, 30 November 2008

un grande abbraccio a Puccina per avermi assegnato il premio il criceto goloso, grazie Pucci!

come da prassi, lo rigiro ad altri 5 food blog che mi fanno venire l'acquolina in bocca.

piccole magie vegan
perche' ogni volta che apro la pagina mi ritrovo a sbavare copiosamente sulla tastiera e ha sempre tante ottime ricette di dolci macrobiotici (tra l'altro ci ho messo un vita a capire che e' macrobiotica, all'inizio ero tutte perplessa per l'accoppiata salutismo/dolci da sbavo e non me ne capacitavo).

naturalmente
a chi dice che la macrobiotica e' cibo per uccellini, consiglio di fare un giro qui, un blog con proposte sempre stuzzicanti

kitchen bloody kitchen
un blog che mi da' una pista in ambito di grafica, foto e...errr...ricette (ma da qualcuno bisognera' prendere ispirazione, no?), il premio serve anche da incoraggiamento a continuare a scrivere, torna tra noi, dai una badilata alla nuca del capo!

il cucchiaio di legno
sempre in tema di grafica essenziale e ricette deliziose, un blog che mi fa girare il mondo pur avendo le chiappettas tenacemente ancorate alla sedia, grazie Yari!

vegan blog
IL blog vegano per eccellenza, un punto d'incontro per tutti i criceti golosi vegani


Thursday, 27 November 2008

Cercasi "modelli" vegani per progetto fotografico

Salve a tutti sono Claudia, una vegan italiana espatriata in Inghilterra
per studiare fotografia, e sto lavorando ad un progetto fotografico che
portero' avanti fino alla tesi.

Il progetto parte dalla mia esperienza personale come vegan e sto
cercando delle persone vegan da fotografare: grandi e piccini, belli e
brutti, non esitate a farvi avanti!

I ritratti saranno dei semplici piani americani, accomunati da una
maglietta che vi faro' indossare dove ho raccolto le risposte alle
classiche domande che ogni vegan si sara' sentito porre come minimo un
trilione di volte nella vita, da "ma le carote non soffrono?" fino al
classico "e le proteine da dove le prendi?".

Per incontrarvi sono disposta a viaggiare nei periodi delle vacanze,
ossia sotto Natale, a Pasqua e in estate, e sono sicura di avere una
base a Roma, dove vivono i miei, e a Milano, dove ho studiato per due
anni e ho degli amici.

Nel caso viviate in altre regioni, sono costretta a chiedervi
ospitalita' o ad incontrarci in una di queste due citta' o nei dintorni.

Nel periodo di Natale ho gia' creato un programma di tappe nel nord
Italia e a Roma, se siete interessati scrivetemi che vi indico il
calendario di dove sono e quando.

Nel caso voleste vedere alcune delle foto che ho fatto, le potete
trovare qui:

http://www.claudiamoroni.viewbook.com


Per informazioni o adesioni, il mio indirizzo email e':

MORCFA6891@student.ccad.ac.uk

e il mio contatto di MSN e':

yrouel@hotmail.it

Grazie a tutti!
Claudia



Ecco una selezione di ritratti che ho scattato in bianco e nero


























Wednesday, 12 November 2008

college lunchbox 1 - schiscetta scolastica 1

La dura vita della studentessa di fotografia - non mi lapidate per questa espressione, sembra semplice, ma non lo e'- mi tiene fuori casa fino all'ora di cena, cosi' ogni mattina mi ingegno a cucinare/riscaldare una schiscetta per il pranzo.

Il mio college non ha un'opzione vegetariana a parte le patatine fritte e mi rifiuto di mangiare patatine fritte tutti i giorni, cosi', da necessita' virtu', l'avvento dei pasti homemade.

La maggior parte delle volte non si tratta d'altro che degli avanzi della cena, ma da quando ho acquistato la rice cooker, mi do ai risotti misti molto piu' spesso.

Cos'e' la rice cooker?

La rice cooker e' un elettrodomestico (si dice cosi'?) appositamente progettato per cuocere il riso alla perfezione senza stargli appresso.

I modelli sono svariati, pare che i migliori, ovviamente, vengano dal Giappone e permettano di cuocere il riso in molto modi e di programmare la cottura per quando si torna a casa. Personalmente non ho potuto permettermi nessun lusso e ho comprato un modello base da Argos (questo) che cuoce il riso e lo mantiene caldo finquando mi serve.
La rice cooker richiede una certa proporzione tra riso e acqua per far assorbire l'acqua dal riso, cuocere il tutto senza far attaccare niente e senza perdere elementi nutritivi nell'acqua.
Ci si possono cuocere tutti i tipi di riso, ma bisogna ricordarsi di sciacquarne alcuni per togliere l'amido in eccesso che potrebbe far "straripare" la rice cooker.
Quando tutta l'acqua e' stata assorbita, la rice cooker automaticamente passa alla modalita' "tieni il riso caldo per l'ospite ritardatario" :)
Leggendo su internet ho scoperto che questo gioiellino si puo' usare anche per cuocere altri piatti e da allora la mia routine mattutina consiste nello scaraventarmi fuori dal letto e, prima di fare la doccia, buttare nella rice cooker il riso, verdurine, salsa di soia o altre spezie per trovare tutto pronto prima di uscire di corsa con un toast in bocca.

E finalmente la ricetta...

e' molto semplice, basta usare due misurini d'acqua e due di riso a chicchi lunghi e cuocerli con della salsa di soia e dei magetout (fagiolini verdi piatti).

In un padellino si riscalda dell'olio di sesamo e vi si soffriggono dei semi di sesamo, del tofu sbriciolato (il mio era autoprodotto ;) ) con le cinque spezie cinesi e abbondante zenzero in polvere.


La cottura e' veloce, circa cinque minuti, e quando anche il riso risulta cotto, si mescolano i diversi ingredienti e si "spolvera" con una manciata di semi misti (io avevo pinoli, semi di zucca e qualcos'altro che ora mi sfugge).

Wednesday, 5 November 2008

Spicy roasted parsnips - Pastinache speziate arrosto




Cosa sono le pastinache?

La pastinaca e' una pianta molto comune in Inghilterra, ma abbastanza sconosciuta in Italia. Le radici assomigliano a delle grandi carote "pallide" e sono un ingrediente comune del sunday roast (l'arrosto della domenica).


Oltre ad arrostirle, si possono bollire, usare per fare il pure' o la zuppa.


Io le ho semplicemente tagliate in quarti e arrostite nel forno preriscaldato a 200 gradi per 40 minuti, girandole a meta' cottura e condendole con due cucchiai di olio EVO e un misto di spezie composto da:
pepe di cayenna,
curcuma,
erba cipollina,

carvi,
brodo in polvere (lo so sembra strano, ma da' un buon sapore e permette di risparmiare sulla quantita' di sale),
un misto di sale e semi di sedano tritati,

zenzero in polvere,
cannella in polvere.

Impiattandole mi sono divertita a creare una faccina sanguinolenta con del pepe di cayenna sulla maionese vegan, in tema col contest di halloween su forumetici.



Easy spicy roasted parsnips


I've just roasted them for 40 minutes in a pre-heated oven at gas mark 6, turning them once in the middle and seasoning them with:
two tablespoons of extra virgin olive oil;
cayenne pepper,
ground turmeric,
chives,
caraway seeds,
marigold vegetable bouillon powder,
celery salt,
ground ginger,
ground cinnamon.

They were really nice with some vegan mayo ;)